In amore si sottovalutano aspetti fondamentali come la comunicazione efficace, il rispetto per l’autonomia individuale, l’importanza dell’intimità e dell’affetto e i segnali di malessere come l’indifferenza o il controllo, che possono sfociare in relazioni tossiche. Inoltre, si tende a sottovalutare la necessità di mantenere la propria individualità e la cura di sé. Quando mi è stato chiesto da un corsista Cosa si sottovaluta in amore? La complicità, è stata la mia risposta. E vi dico perché
Sebbene gli altri “ingredienti” su citati siano rilevanti, ritengo che la complicità sia sottovalutata nelle relazioni amorose mentre le rende forti! Infatti, ognuno scopre una parte dell’altro senza bisogno che siano le parole a mediare. La complicità si raggiunge con quelle persone che ci “afferrano” per non lasciare che il presente ci scivoli dalle mani . Fanno respirare amore e sorridere stupidamente quando si pensa alla coincidenza di incontrarsi, ovunque ci si trovi, in uno sguardo.
Complicità: cos’è e cosa la caratterizza
La complicità è una profonda intesa, caratterizzata da reciproca fiducia, rispetto e comprensione, che si manifesta attraverso un’alleanza costante, anche nelle difficoltà. E’ la capacità di anticipare i bisogni l’uno dell’altra, portando a un legame che trascende la semplice attrazione o l’amore passionale. È un sentimento che si costruisce nel tempo, ma che può anche essere ritrovato attraverso la comunicazione, l’ascolto e il dedicare tempo di qualità alla relazione.
Alcune caratteristiche sono:
- Intesa e Fiducia: i “complici” si comprendono al volo, spesso con un semplice sguardo o un sorriso, basando il loro legame su una fiducia e una stima reciproche che si sono sviluppate nel tempo.
- Alleanza Costante: supportandosi a vicenda anche quando uno dei due commette un errore, dimostrando un impegno solido e incondizionato.
- Reciprocità: si manifesta nel reciproco apprezzamento delle piccole cose e nella capacità di andare oltre le difficoltà, attraverso il perdono e il desiderio di sistemare le “crepe” che inevitabilmente possono sorgere in ogni relazione.
- Comprensione Profonda: capire l’altro a un livello più profondo, che va oltre il semplice amare. Significa saper accogliere le sue necessità, i suoi bisogni e le sue chiusure.
- Cura e Empatia: la complicità si alimenta di gratitudine, che genera ottimismo e buoni sentimenti così come di empatia, la capacità di sintonizzarsi con le emozioni e le sensibilità dell’altro.
Come si coltiva la complicità
La complicità non è una qualità innata bensì si impara. Richiede, come in tutte le attività umane che vogliono avere successo, un certo grado di consapevolezza (in proposito, rinvio a questi articoli: LA CONSAPEVOLEZZA PUO’ ARRICCHIRTI LA VITA; 5 SEMPLICI PRATICHE DI CONSAPEVOLEZZA). Di seguito, elementi che potete valutare se presenti o meno nelle vostre relazioni:
- Comunicazione: alimentare una comunicazione aperta e onesta è fondamentale per mantenere e rafforzare la complicità, creando un terreno fertile per la comprensione reciproca.
- Ascolto Attivo: apprendere ad ascoltare veramente il partner, senza giudizio, permette di cogliere i suoi bisogni più profondi e di rafforzare il senso di vicinanza.
- Tempo di Qualità: donare tempo esclusivo alla coppia, senza distrazioni, è essenziale per nutrire il legame e rinsaldare la complicità che rischia di affievolirsi nella routine quotidiana.
- Gratitudine e Perdono: praticare la gratitudine aiuta ad apprezzare il partner e a non dare nulla per scontato, mentre il perdono permette di superare gli ostacoli e di rafforzare la relazione.
Il linguaggio della complicità
Ci sono sguardi che dicono tutto e un tutto che si riempie di sguardi. Ciò che definiamo complicità è l’unione speciale che trascende l’amore, che si fa inondare da questo e che si comprende. Perché amare è anche saper comprendere.
Per la complicità non esistono segreti negli sguardi, nei gesti o negli abbracci. Essa è possibile solo con le persone che sanno che, anche se diciamo loro che tutto va bene, riconoscono che non è così. Non sono indovini, ma ci capiscono, oltre le apparenze e i miraggi.
È sufficiente l’aria che si respira per sapere che la connessione è pura fantasia, che va oltre un sorriso o uno sguardo saggio. Tra due persone complici si crea un’atmosfera che si trasforma in una fortunata profezia emotiva, che unisce i sentimenti ed i cuori.
Anime a casa
Un’anima gemella è quella persona che fa ridere e sorridere senza dire assolutamente niente. È una persona che rimane o qunato meno vi aspetta a lungo, che non molla alla prima, che gioisce degli obiettivi che raggiungete e che, allo stesso tempo, non si fa problemi a dirvi ciò che pensa davvero né a sgridarvi se vi sbagliate.
Questo non significa che non ci saranno malintesi o discussioni, ma anche un litigio complice può demolire i muri che ci circondano. Questo succede solo quando questa persona è qualcuno che vi mette in dubbio e non resta nella vostra vita in silenzio, qualcuno che segna un prima che non avrà mai un dopo, e che inonda ogni istante di tenerezza.
Conclusione
Tutti vorremmo incontrare qualcuno i cui demoni interiori si capiscano con i nostri, qualcuno che abbia la chiave della nostra serratura, qualcuno con cui sentirci tanto sicuri da lasciarci aprire senza paura, qualcuno con il quale far risorgere il nostro vero io e con cui essere noi stessi.
In Cosa si sottovaluta in amore? La complicità, affermo che questa è il collante che rende una relazione unica e forte. Unione di anime che si riconoscono e si sostengono, e che lavorano insieme per creare un legame che sia allo stesso tempo solido e gioioso. alla base c’è un lavoro di consapevolezza che aiuta a capire chi sono, dove sono e dove voglio andare. Se hai bisogno di supporto, non dubitare a contattarmi.
