I vampiri energetici (o emotivi), a differenza dei personaggi della letteratura gotica che si nutrono del sangue, attingono alle energie mentali ed emotive delle loro vittime. Come salvarsi dai vampiri energetici?
Questo breve articolo spiega cosa sono i vampiri energetici, come riconoscerli e come proteggersi da loro, evidenziando le dinamiche relazionali nocive.
Chi sono
Vengono definiti vampiri energetici o emotivi quegli individuiche, attraverso comportamenti spesso subdoli e manipolatori cercano di sottrarre agli altri la vitalità emotiva di cui hannobisogno per alimentare la propria autostima. Può trattarsi di familiari, amici, colleghi o partner, che riescono a nascondere la propria vera natura dietro un’apparente cordialità e generosità.
Queste persone agiscono come parassiti dell’anima, cercando di assorbire l’energia e le emozioni degli altri per colmare il proprio vuoto interiore. In alcuni casi manifestano un disturbo narcisistico di personalità, in quanto contraddistinti da un eccessivo egocentrismo, una mancanza di empatia e un costante bisogno di ammirazione e riconoscimento.
Pur presentandosi inizialmente come persone affascinanti e generose, con il tempo si rivelano per ciò che sono, manipolando e controllando le persone intorno a loro per soddisfare i propri bisogni.
Riconoscerli dai nostri sintomi
Capita a tutti di sentirsi esausti dopo certi incontri, ma come distinguere una semplice giornata faticosa dalle conseguenze di una dinamica relazionale con un vampiro energetico? Ci sono alcuni elementi che possono indicare la presenza di uno di questi individui nella propria cerchia sociale. Di seguito, un elenco sommario.
- Sensazione di stanchezza. Anche una conversazione apparentemente banale ci manda in “riserva di energia”. Se ci si sente costantemente svuotati e demotivati dopo un incontro con qualcuno, potrebbe essere il segno che quella persona assorbe la propria energia vitale.
- Sentirsi sopraffatti emotivamente. Provare stress (si veda Le 6 strategie da utilizzare nei momenti di Stress), tristezza, ansia (si veda, Strategie efficaci per contrastare l’ansia) o irritabilità, anche se non c’è stata all’apparenza una causa che abbia scatenato tali sentimenti. Il vampiro emotivo è abile nel manipolare le emozioni degli altri per alimentare il proprio ego e sentirsi potente, e per questo può suscitare un netto disagio interiore.
- Sentirsi in stallo. Ci si sente bloccati e incapaci di progredire, e in alcuni casi si finisce con il fare scelte che vanno contro i propri interessi solo per soddisfare i desideri dell’altro, sentendosi obbligati a sacrificare tutto per quella persona.
- Disagi fisici. Tensione muscolare, emicranaie, problemi gastrointestinali e una generale sensazione di malessere possono essere un modo di somatizzare il malessere psicologico indotto da un vampiro emotivo.
Riconoscerli dai comportamenti
I sintomi aiutano a capire di essere sotoposti ad una “rapina energetica” ma come salvarsi dai vampiri energetici? Ecco alcuni comportamenti di questi che possono essere rivelatori:
- egocentrismo: sono molto spesso concentrati su sé stessi e sui propri bisogni, e trascurano per questo le esigenze e i sentimenti degli altri. Manca loro l’empatia necessaria per comprendere il punto di vista altrui e si comportano in modo manipolatorio per ottenere ciò che vogliono passandosi per vittime (es.: se chiedete loro qualcosa sono vaghi, non rispondono o rinviano)
- costante bisogno di attenzione: amano essere al centro dell’attenzione e fanno di tutto per attirare lo sguardo altrui su di sé. Per esempio, possono raccontare storie esagerate o drammatiche per ottenere l’attenzione degli altri, alimentando così il proprio ego e la propria autostima
- comportamenti manipolatori: una delle caratteristiche distintive è la tendenza a manipolare gli altri per raggiungere i propri scopi. Possono utilizzare il senso di colpa o la paura, ricorrere al ricatto emotivo, alla lusinga (alcuni la minaccia) per controllare le loro vittime
- assenza o scarsa reciprocità: raramente offrono qualcosa in cambio delle energie che sottraggono alle loro vittime. Non sono in grado di stabilire relazioni sane ed equilibrate, poiché il loro unico obiettivo è soddisfare i propri bisogni egoistici. Magari, in passato, esse stesse sono state vampirizzate
- controllo: cercano costantemente di esercitare un controllo sulle persone intorno a loro. Possono essere possessivi e gelosi, cercando di limitare la libertà delle loro vittime per mantenere il proprio potere su di loro (es.: non ti sento mio abbastanza mio; ho bisogno che mi chiami perché… Rispondi presto sennò sto male, …).
Come salvarsi dai vampiri energetici
Come abbiamo visto, l’impatto che possono avere i vampiri energetici è fortemente negativo, al punto da minare l’equilibrio psicofisico stesso della persona che ne è vittima. Una volta identificati, è quindi essenziale imparare a proteggersi dal loro influsso nocivo per preservare il proprio benessere. Come fare?
Ci sono alcune strategie utili che possono essere messe in pratica a questo scopo.
Stabilire confini chiari
Stabilire una linea di demarcazione oltre la quale non è possibile andare è fondamentale quando ci si trova a interagire con vampiri energetici. Questo può significare imparare a dire di no quando necessario e non permettere di oltrepassare certi limiti. Mantenere una distanza emotiva e fisica può aiutare a proteggersi dall’influenza dannosa di queste persone.
Conservare la propria energia
È molto importante cercare di salvaguardare la propria energia emotiva e psichica, anche quando si è intorno a persone che tendono a prosciugarla. In che modo? Per esempio, dedicandosi ad attività che aiutano a liberare la mente e ricaricare le energie, come lo yoga o la meditazione, oppure semplicemente sviluppando delle abitudini benefiche per il proprio equilibrio interno ed esterno, come trascorrere del tempo nella natura.
Sviluppare consapevolezza emotiva
Per poter capire che si è soggetti all’influenza di un vampiro energetico è necessario avere una buona dose di autoconsapevolezza (si veda Il viaggio per riconnettersi con se stessi). Imparare a distinguere le proprie emozioni e i propri bisogni da quelli degli altri è il primo passo per riconoscere quando questi vengono calpestati e per agire di conseguenza in difesa di sé stessi.
Non colpevolizzarsi
Rapportarsi con un vampiro energetico e subirne l’influenza può innescare un corto circuito di sensi di colpa e pensieri negativi su di sé. È importante ricordarsi, tuttavia, che non si è responsabili del suo comportamento e che si merita di essere trattati con rispetto e dignità.
Prendere le distanze
I vampiri emotivi sono persone tossiche che tendono a risucchiare le persone che hanno attorno in un vortice di negatività, schiacciandole sotto il peso del loro ingombrante ego. Quando questo accade, è importante cercare di allontanarsi e interrompere il circolo vizioso in cui si rischia altrimenti di finire intrappolati.
Cercare supporto professionale
Se ci si rende conto di avere difficoltà a gestire la presenza di un vampiro energetico nella propria vita – in amore, in famiglia, nel proprio gruppo di amici o sul lavoro – la scelta migliore è sempre quella di cercare l’assistenza di un professionista della relazione d’aiuto.
