
Spesso la gente non ha le emozioni chiare. Altro che le idee. (Anonimo)
L’emozione è predisposizione all’azione. E’ un congiunto di processi chimici che si instaurano nel nostro organismo procurando variazioni molecolari. Nascono quando pensiamo e/o abbiamo esperienza di qualcosa, interno o esterno a noi.
Le basi biologiche sono predeterminate mentre i modi di indurre emozioni dipendono dall’esperienza e capacità di apprendimento. Di fatto, le emozioni si “appiccicano” alla percezione di situazioni osservate o anche solo pensate.

Emozioni come la felicità migliorano l’equilibrio ormonale e la risposta del sistema immunitario. Al contrario, quando entrano in gioco la rabbia o la frustrazione queste creano nel nostro corpo reazioni a catena come aumento della pressione che, se stabile nel tempo, causerà problemi cardiaci.

Lo scatenamento di emozioni “negative” sono la conseguenza di percezioni che ciò che sta accadendo non è in linea con le nostre aspettative (situazione soggettiva) e non siamo in grado di gestire la nostra reazione alla delusione.

E’ attraverso queste che siamo in grado di “reagire” per ottenere ciò che vogliamo: sono il motore delle nostre azioni. Ma dobbiamo farle nostre alleate.
Occorre ricordare che le emozioni sedimentate fanno lo stato d’animo con cui programmiamo le risposte che diamo agli eventi della vita.
Se accettiamo che le emozioni sono la conseguenza di percezioni è attraverso queste che possiamo favorire la produzione di alcune rispetto ad altre.
Il fossilizzarsi sul problema, il non porsi domande che possano dare nuove interpretazioni a quanto accade, possono limitare la nostra capacità di agire e precludere opportunità che renderebbero la nostra vita migliore.

Le emozioni non ci dicono com’è il mondo bensì come lo vediamo: ascoltiamole e prendiamocene cura per portare maggior benessere nella nostra vita