LA VULNERABILITA’: PRO E CONTRO
L’articolo non è un elenco di pro e contro, bensì una riflessione sulla vulnerabilità e 4 passi utili per renderla nostra alleata.
Cosa si intende con la parola mindfulness?
E’ una parola inglese che vuol dire consapevolezza ma in un senso particolare. Non è facile descriverlo a parole perché si riferisce prima di tutto a un’esperienza diretta. Tra le possibili descrizioni è diventata “classica” quella di Jon Kabat-Zinn, uno dei pionieri di questo approccio. “Mindfulness significa prestare attenzione, ma in un modo particolare:a) con intenzione, b) al momento presente, c) in modo non giudicante”.
Si può descriverla anche come di un modo per coltivare una più piena presenza all’esperienza del momento, al qui e ora.
Che relazione ha la mindfulness con la meditazione?
In effetti l’approccio della mindfulness deriva ed è basato sulla meditazione di consapevolezza – una delle principali tradizione meditative del buddhismo classico – e consiste proprio nel proporre un livello introduttivo, iniziale di pratica di meditazione che sia adeguato e adatto a contesti quotidiani, all’esperienza di vita normale che sperimentiamo tutti i giorni. In sintesi un approccio che possa aiutarci a metterci in una diversa relazione col disagio, che prima o dopo, in un modo o nell’altro, tutti sperimentiamo.
L’articolo non è un elenco di pro e contro, bensì una riflessione sulla vulnerabilità e 4 passi utili per renderla nostra alleata.
La mindfulness può essere un alleato importante per esplorare le Feste con una nuova luce.
4 pratiche che in questi giorni pososno ofrrire una svolta alla tua vita.
Buona Vita e Buone Feste
LA GRANDE OCCASIONE DEL NATALE è la possibilità di rinovare, di fare pace con il passato e apprestarsi a vivere a cuore aperto le novità che arriveranno.
Cosa nasconde la difficoltà a lasciar andare? La vita è un cambiamento continuo e andare avanti significa anche lasciarci alcune cose alle spalle. Se non lo facciamo, queste, finiranno solo per essere una zavorra che graverà il nostro cammino. Non a caso, è uno dei 7 pilastri su cui J. Kabat-Zinn poggia la mindfulness. Molto…
Con la sua prosa elegante e scorrevole, “Il Silenzio tra due Onde” riflette soprattutto su un’impresa tutt’altro che facile e di rara preziosità: la lenta trasformazione del nostro quotidiano in virtù di una risposta via via più convinta e ricettiva all’insegnamento del Dharma, in armonia con altre grandi tradizioni sapienziali, dimostrando che la meditazione è molto di più di una semplice pratica di raccoglimento.
l potere di una mente che osserva è sovente sottovalutato eppure ha in sé la soluzione a molti dei nostri problemi. Esso nasce dalla scelta di gettare le radici nella capacità di essere, prendendo dimora nel presente.
Nella mindfulness un rilievo speciale ha la distinzione linguistica “Fare – Essere”; infatti, meditando ci si può rendere sempre più capaci di sostare nella modalità esperienziale dell’essere, da cui origina la forza per surfare le onde della vita.
La pace può essere allenata? Negli ultimi anni la nostra società è attraversata, con maggiore o minore consapevolezza, da conflitti che sembrano precludere all’idea che la pace sia una strada percorribile.
Eppure, possiamo fare ancora molto con un diverso atteggiamento mentale
Camminare è un’attività che da groandi benfici psicofisici. Con questo breve articolo, possiamo integrare questa con altre 5 integrazioni che ci consentono di migliorare il nostro stato di benessere.
Come può l’attitudine del “principiante” sviluppare coraggio e fiducia?
Dalla stampa alla rete è un proliferare della parola mindfulness.
Un breve articolo per fare chiarezza su cos’è e cosa non è.