Come realizzare la missione di Vita
Come realizzare la propria missione di vita? Richiede un percorso di auto-scoperta volto a integrare passioni, talenti e contributo al mondo, superando le aspettative esterne e i condizionamenti. Il processo implica ritornare alle proprie passioni infantili, agire con costanza e trasformare le proprie inclinazioni in un impatto tangibile.
Ma prima ancora, occorre superare i condizionamenti dell’ego, coltivare la determinazione, ascoltare la propria guida interiore (daimon) e trasformare le ferite in punti di forza: un processo a strati che evolve nel tempo.
L’insufficienza degli obiettivi mentali
Quando si parla di determinazione, si mettono in campo una serie di prerequisiti che dovrebbero aiutarci ad essere più risoluti. Spesso però si trascurano i fattori principali che stanno alla base di ogni reale atto di determinazione. Solitamente ci appelliamo alla determinazione al fine di raggiungere i nostri obiettivi, o quelli che crediamo tali (in proposito, si veda Sogno, Desiderio, Obiettivo: distinguere per non fallire).
Purtroppo, nella maggior parte dei casi, non ci rendiamo conto di essere imprigionati all’interno di obiettivi mentali, figli di un condizionamento sociale che non ci vuole liberi, felici o realizzati, bensì controllabili, misurabili e prevedibili (in proposito, si veda Lettura per l’Inverno: “Vita Contemplativa o dell’inazione”).
Quando la determinazione poggia sul suolo instabile di un “ideale esterno“, distante dalla nostra anima, potremmo non raggiungere i nostri obiettivi e le immagini fallimentari si proporranno ogni volta, sotto aspetti diversi. Potrà cosi accadere che nonostante tutti gli sforzi per studiare o lavorare, non otterremo i risultati prefissi. Questo accade perché quando mettiamo lo sforzo e non la passione in ciò che facciamo, tutto diventa difficile. Di conseguenza, non solo saremo perennemente infelici, ma arrecheremo sofferenza anche a chi ci sta intorno.
La carenza dell’analisi razionale
Per ovviare ai nostri fallimenti, saremo portati ad analizzarli cercando di capire:
- quali siano le radici delle nostre debolezze e della mancanza di determinazione;
- perché, nonostante gli impegni profusi, non riusciamo a raggiungere i nostri obiettivi.
Agendo sulla scorta della mente, attraverso la psicologia del razionale, del prima e del dopo, della causa e dell’effetto, al massimo anestetizzeremo il senso di sofferenza.
Riusciremo probabilmente a capire quando sono nati i blocchi che ci impediscono di fluire, ma se non cambiamo metodo di pensiero, non riusciremo mai ad avanzare. Anzi, nel momento stesso in cui la mente ci fornisce le sue spiegazioni, rafforza i concetti più limitanti.
Gli obiettivi dell’anima: il ruolo dell’amore
Diversi sono gli obiettivi dell’anima. Le persone hanno successo quando fanno qualcosa che arreca loro piacere, per cui ci mettono passione, coinvolgimento. Quando desideriamo ardentemente qualcosa, siamo in grado di smuovere le montagne e la determinazione diventa parte di un processo fluido che non implica alcuno sforzo.
Quando amiamo ciò che facciamo, i nostri obiettivi rappresentano tutti quegli “ideali interni” che più corrispondono al nostro intimo desiderio di realizzazione: vanno al di là delle categorie sociali e mentali. Sono una fonte pulsante di energia inesauribile che si irradia da ogni singola cellula.
La pianificazione nasce da un’ideale interno
Una volta che avremo compreso l’importanza di seguire gli obiettivi dell’anima, potremmo iniziare a delineare e pianificare in maniera consapevole e determinata la nostra direzione. A questo punto dovremmo chiederci:
- “qual è il mio ideale?”,
- “cosa voglio realmente raggiungere in questa vita?”
- “Per cosa vorrei essere ricordata/o?”
Il come realizzare la propria missione di vita sarà una conseguenza delle risposte date alle domande.
L’ideale modella tutti gli elementi più importanti della nostra vita. Armonizzarci con questo “fuoco sacro” cambia ogni aspetto della nostra esistenza: se non il passato (che però acquisirà un significato coerente al cammino percorso) di certo il presente ed il futuro.
La paura di cambiare
Ammesso che abbiamo deciso di scegliere il percorso dell’anima, il secondo step consiste nel superamento della paura. Per farlo, dobbiamo sguainare la nostra “spada magica” e guardare avanti avendo una fede impeccabile nella nostra missione.
La spada è una componente forte dell’ideale: sguainarla ed impugnarla vuol dire non credere “che tutto sia già scritto e deciso”. Questa credenza genera paralisi (inutile agire se nulla cambia), rendendoci sempre vittime e subordinati. Rappresenta la prontezza d’animo, la capacità di neutralizzare un conflitto prima che esploda e la disciplina mentale.
Quando sfoderiamo la spada con determinazione, vediamo le cose in maniera diversa. Comprendiamo che quello che ci accade è un immagine dell’anima, che ci spinge ad agire diversamente. Ci dice che dobbiamo cambiare strada perché abbiamo perso la bussola. Ci comunica che non stiamo inseguendo gli obiettivi della nostra anima, che occorre cambiare e che ciò richiede coraggio (si veda Affrontare e superare la paura del Cambiamento).
Come realizzare la missione di Vita?
Ecco alcuni passi indispensabili per scoprire la propria misisone di vita:
- USA LA MENTE DEL PRINCIPIANTE. Niente attaccamenti. Mantieni la mente aperta a tutte le possibilità. Tranne pochissimi punti fermi, come i principi del nord geografico e i tuoi valori fondamentali il resto è tutto un film non ancora uscito nelle sale.
- ESCI DALLA COMFORT ZONE. Più sei connesso al mondo fuori (telefoni, social,shopping,tv, baccano e altro) meno si rivela ai tuoi occhi. Prenditi momenti di solitudine, meglio se in condizioni disagiate (digiuni, ritiri, sacchi a pelo e pericoli. Per tutte le antiche tradizioni la missione si rivela fuori dalla propria confort zone)
- PENSA IN TERMINI DI INTERDIPENDENZA. Pensa in termini di “tutti siamo uno” invece di “me e chi se ne frega ”. La missione dell’anima non può essere collegata al tuo esclusivo interesse.
- MEDITA. Indaga sulle tue paure, su ciò da cui perennemente ti difendono . E’ probabile che lì si nasconda il tuo Scopo più grande. La meditazione sarà indipensabile in questo processo di introspezione, analisi e risposta.
- FAI INVENTARIO DELLE PASSIONI: Fai una lista scritta delle attività che ti piacciono, comprese quelle che hai abbandonato nel tempo.
- AGISCI COERENTEMENTE: Trasforma la missione in obiettivi concreti e pianifica azioni quotidiane. Non rinunciare ai tuoi sogni, interpreta anche il lavoro attuale come un mezzo per realizzare la tua vocazione.
- SII COMPASSIONEVOLE E PAZIENTE. I cambi non avvengono dall’oggi al domani e, spesso, nemmeno le scoperte. In questo percorso dovrai qualche volta ritornare sui tuoi passi e ti sentirai scoraggiata/o. Non demoredere! Anteponi ai risultati immediati il processo, metti in campo compassione verso di te ed abbi fiducia nella tua ricerca: arriverai molto prima a risposte capaci di dare senso alla tua vita.
Conclusioni
Realizzare la propria missione di vita richiede introspezione per identificare le vere passioni, allineando i valori personali con azioni concrete che offrano un contributo al mondo.
È un percorso che va oltre il successo economico, centrato sul portare un contributo (come bellezza, amore o servizio) nella quotidianità, a noi stessi e agli altri.
Richiede coraggio e pazienza, virtù che in questi tempi sono più rare di quanto si possa pensare. Se si comprende di non farcela da sé, può essere bne chiedere aiuto ad un professionista che supporti nell’esplorazione e scoperta della propria missione di vita.


Articolo illuminante e utile.