Il potere del flow consiste nell’entrare nel “flusso” dell’esperienza che si sta facendo. Non c’è passato, non c’è futuro bensì solo il presente. Sei totalmente immerso nell’esperienza, non pensi ad altro e non c’è niente che ti distragga. E’ la stessa esperienza che Bruce Lee descrisse con il famoso: “Sii acqua, amico mio”.

Per quale motivo ci piace svolgere una determinata attività e ce la godiamo al punto da dimenticare tutte le preoccupazioni? Quali sono i momenti in cui una persona è più felice? Cosa possiamo fare (ed evitare) per facilitare questa condizione?

Il potere del Flow

Sono le stesse domande che si pose Mihaly Csikszentmihaly, uno psicologo che ha studiato a fondo lo stato in cui entriamo quando siamo completamente immersi in un’attività. Lo ha ribattezzato flow (“flusso, corrente” in inglese) definendolo “un’esperienza di gioia vivissima, un sentimento di estasi apparentemente senza motivo.”

Non esiste una ricetta magica per conquistare la felicità (in proposito, si veda questo articolo Imparare la Felicità) ma uno degli ingredienti fondamentali è proprio la capacità di immergersi nel flusso per riuscire così ad avere un’esperienza ottimale (altra espressione con cui è nota la Teoria del Flow).

Pertanto, dobbiamo cercare di passare più tempo dedicandoci a compiti che ci facciano entrare nel flusso dell’esperienza invece di lasciarci trascinare da attività che ci danno un piacere immediato ma che hanno alte controindicazioni, come: mangiare troppo, abusare di alcol o droghe, stazionare ore ed ore davanti alla TV o sui social!

Come afferma Csikszentmihaly, nel libro La corrente della vita:

“la concentrazione è così intensa che non rimane più attenzione da dedicare a nient’altro (…). Qualunque attività che dà esperienze di questo genere è così gratificante che la si pratica come fine a sé stante, preoccupandosi poco di quel che se ne ricaverà, persino quando è difficile o pericolosa.”

Entrare nel flusso dell’esperienza

La capacità di entrare nel flusso è tipica delle professioni creative che richiedono un alto livello di concentrazione. Non sono gli unici. Anche atleti, giocatori di scacchi ed ingegneri possono trascorrere molto tempo a svolgere attività che producono questo effetto.

Secondo gli studi di Csikszentmihaly, un giocatore di scacchi che si immerge nel flow prova le stesse sensazioni di un matematico che cerca di risolvere un problema o di un chirurgo che sta operando.

Lo psicologo ha analizzato i dati di soggetti che vivevano in luoghi diversi del mondo, con culture differenti, ed ha scoperto che l’esperienza del flusso è uguale per ogni persona, a prescindere dal genere, età o cultura.

Ma cosa avviene nella nostra coscienza quando ci troviamo in tale stato? Nel flow siamo concentrati su un compito ben preciso e non ci facciamo distrarre da nulla. La nostra coscienza è in ordine. Al contrario di quando tentiamo di fare qualcosa e la nostra mente è distratta da mille pensieri.

Il potere del Flow consiste nell’essere capaci di entrare nel flusso dell’esperienza. Per facilitare questa situazione, secondo il ricercatore Owen Schaffer, devono verificarsi 7 condizioni:

  1. sapere cosa fare
  2. sapere come farlo
  3. sapere quanto bene lo stiamo facendo
  4. sapere dove andare
  5. affrontare sfide ambiziose
  6. usare le nostre migliori risorse personali
  7. essere liberi da distrazioni

Se ti capita spesso di perdere la concentrazione non appena cominci un lavoro che ritieni importante, esistono varie tecniche per massimizzare le probabilità di entrare nel potere del flow. Di seguito, ne vengono illustrate alcune tra le più utili.

Tecniche per il Flow

Il dizionario Treccani definisce tecnica:

Insieme delle norme su cui è fondata la pratica di un’arte, di una professione o di una qualsiasi attività, non soltanto manuale ma anche strettamente intellettuale, in quanto vengono applicate e seguite.

Di seguito, alcuni aspetti da tenere presente per facilitare lo stato di Flow.

Pratica la “via di mezzo”

Secondo il punto elenco n° 5 di Schaffer dobbiamo optare per attività che siamo in grado di portare a termine ma allo stesso tempo che siano un pò al di sopra delle nostre capacità, altrimenti se troppo facili saremo preda della noia e dell’apatia.

Viceversa, un’attività troppo al di sopra delle nostre possibilità non saremo in grado di portarla a termine e, prima o poi, finiremo per abbandonarla e sentirci frustrati.

L’ideale è la “via di mezzo”: né troppo semplice né troppo difficoltoso in modo che sia vissuto come una sfida. Non è capitato anche a voi di abbandonare una lettura perché il contenuto era troppo al di sopra delle vostre conoscenze (frustrazione) o perché eravate informatissimi su quell’argomento (noia)?

Se invece l’argomento è “adeguato” alle nostre conoscenze ed abilità ma aggiunge elementi nuovi rispetto a ciò che sappiamo, ci immergiamo nella lettura. La lettura è una delle principali attività che favorisce lo stato di flow.

Stabilisci obiettivi chiari e concreti

Nei diversi ambiti della nostra vita – che siamo adulti o giovani poco importa – prima di iniziare una qualunque attività (lavoro, studio, …) se non abbiamo chiaro ciò che vogliamo ottenere sarà difficile portare avanti la propria missione. Di seguito, alcune domande che possono agevolare la creazione di obiettivi chiari e concreti.

  • Qual è il fine della riunione dei commerciali di questo pomeriggio?
  • Quante pagine del manuale hai intenzione di leggere oggi per l’esame del prossimo mese?
  • Chi può aiutarmi a risolvere questo problema?
  • Quando sarò laureato, che lavoro vorrò fare?

Avere obiettivi chiari è importante per entrare nel flusso ma, una volta iniziata l’azione, bisogna metterli da parte. L’obiettivo chiaro non deve divenire un’ossessione perché finirebbe per distrarre o inibire. Nel primo caso, si pensi al calciatore che sta giocando la finale di Champions League: non può dare il meglio di sé se ha la testa al momento in cui alzerà la Coppa; deve restare concentrato nelle azioni della sua squadra e di quella avversaria.

Nel secondo caso, si pensi al “blocco dello studente” che ha due mesi per preparare un esame fondamentale. Se ogni mattina si sveglia e pensa quante pagine ha programmato di studiare e poi non lo fa, rischia che passino giorni e settimane senza aprire libro quando invece ciò che va fatto è sedersi e leggere.

Calarsi nell’azione è il modo per perseguire i propri obiettivi evitando di cadere nella trappola della distrazione o dell’inibizione.

Centrati su un’attività alla volta

L’idea del multitasking ha (forse) fatto il suo tempo in azienda ma gli effetti negativi nella società permangono e costituiscono tra i maggiori ostacoli ad entrare nello stato di flow. A chi non è capitato almeno una volta di mangiare mentre vede la TV e di non ricordare nemmeno “cosa e come” ha mangiato?

E’ diffusa l’idea che svolgendo contemporaneamente più attività si risparmierà tempo ma l’evidenza scientifica dice che la produttività ne risente pesantemente. Quando lavoriamo in multitasking stiamo in realtà passando da un’attività all’altra molto in fretta e, aggiungerei, con scarsa attenzione.

Concentrarsi su una sola attività è forse la condizione più importante per entrare nel flusso. Secondo Csikszentmihaly per restare centrati su un solo compito, occorre:

  1. trovarci in un ambiente senza distrazioni;
  2. mantenere il controllo su ciò che facciamo in ogni momento.

Le nuove tecnologie sono utili se le controlliamo noi, no viceversa! Per esempio, se stai cercando lavoro puoi farlo su internet ma se poi ti lasci “sequestrare” da quella notifica su Facebook piuttosto che da quell’articolo sportivo allora finirai per perdere di vista l’attività (e l’obiettivo) per cui eri in rete.

Di seguito, alcuni suggerimenti per eliminare le distrazioni e accrescere le possibilità di entrare in stato di flow:

  • spegni il telefono quando scegli di entrare nello stato di flow;
  • astieniti dai social una volta alla settimana;
  • leggi e rispondi alle e-mail due volte al giorno;
  • usando un timer, dedicati ad una sola cosa alla volta per il tempo stabilito;
  • pratica la meditazione;
  • evita le interruzioni;
  • fissa un orario in cui svolgere i compiti di routine (invio fatture, check e-mail, …).

Conclusioni

Sviluppare la capacità di concentrarsi aiuta a entrare nel flusso più velocemente e a rimanerci più a lungo. Imparare a focalizzarsi su qualcosa, eliminando il “chiacchiericcio” che affolla la mente (pensieri, giudizi, idee fuori contesto), è qualcosa che richiede tempo ma si può fare e gratifica.

Per beneficiare dello stato di flow occorre insegnarlo alla nostra mente ed una delle tecniche migliori è la meditazione. Chi pratica meditazione è sicuramente avvantaggiato.

Meditando impariamo a non preoccuparci di quello che passa sullo “schermo” della nostra mente: lo lasciamo andare come una nuvola nel cielo, senza respingerlo o giudicarlo. E così facendo non perdiamo di vista ciò che per noi è più importante e rende la nostra vita un’esperienza avvincente. Questo è il Potere del Flow.